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Bambini e animali: vi parlo della mia vita accanto a un cane e di quella di mio figlio, del suo amore per gli animali e di una visita speciale al maso Lechnerhof in Alto Adige.
Era un cane elegante: lui decideva quando voleva le coccole, quando venire se lo chiamavi e quando invece voleva stare per conto suo. Ricordo ancora le volte in cui per convincerlo a farlo mangiare gli mostravo entusiasta i croccantini scuotendo la busta ma lui no, se non aveva fame, si girava dall’altra parte ed andava via, come a dire “ È inutile che fai questa scenetta, sei quasi patetica”.
Il terzo arrivato, e per fortuna ancora presente, è il nostro Totò: un meticcio di taglia media che abbiamo preso al canile e che originariamente avevano ribattezzato “Nerino” (…).
In particolar modo, anche in occasione dell’arrivo in casa di Baby P., è stato bravissimo: inizialmente era incuriosito dalla nuova presenza ma in pochissimo tempo per lui è diventata naturale. Totò rispetta lui, i suoi giochi e il suo ambiente. Baby P. gli da’ i pizzicotti, lo tortura, gli lancia le palline addosso e tanto altro ancora.
Vederli insieme, dopo essere cresciuta io in primis con un cane, è per me la gioia più grande.
Credo sia proprio grazie alla vita accanto ad un cane che Baby P. abbia sviluppato una smisurata passione per animali di ogni sorta: il suo gioco preferito è mettere in fila gli animaletti, di ogni esperienza ciò che ricorda è l’animale che ha visto (che sia una rana, una gallina o un geco!) ed è inutile dirvi che vederli dal vivo lo entusiasma sempre tantissimo.
Ad Agosto, durante il nostro soggiorno in Alto Adige, abbiamo avuto la possibilità di visitare un Maso e quella per Baby P. è stata assolutamente una delle esperienze più belle.
Per chi non lo sapesse il maso è un’abitazione rurale tipica del Trentino-Alto Adige. Il Maso Lechnerhof, dove siamo stati noi, si trova in Val Pusteria immerso nella Valle di Braies ad un’altitudine di 1.080 m.
Attraverso la fattoria didattica, la famiglia Patzleiner, che gestisce il maso da diverse generazioni, intende avvicinare i bimbi alla vita di campagna. Periodicamente vengono organizzate delle visite in cui i più piccoli hanno la possibilità di accarezzare i vitelli e le capre, dar da mangiare alle mucche e scoprire come nasce il formaggio.
Come anticipato, noi abbiamo assistito ad una delle visite guidate, ad Agosto, con l’obiettivo di realizzare il desiderio del nostro duenne per cui, attualmente, la possibilità di vedere una capra o una mucca dal vivo è l’esperienza più bella immaginabile.
La visita è cominciata alle 9.30 del mattino: i proprietari ci hanno inizialmente raccontato la vecchia storia del maso e di come si sono ritrovati a produrre formaggio. Poi hanno fatto una piccola parentesi sul ciclo della produzione e con l’occasione ci hanno mostrato la stalla degli animali. Tra pecore e vitelli (ce n’era persino uno appena nato la notte precedente!) ci hanno parlato della mungitura degli animali (mucche e capre): di come avviene, di quando viene effettuata e di come si organizzano.
Baby P. era in visibilio, faceva continuamente spola dai vitelli alle capre come se non volesse mostrare meno attenzione agli uni o agli altri e dunque mancar loro di rispetto.
Per un attimo ho pensato a come sono fortunati quei bambini che hanno la possibilità di crescere non solo accanto ad un cane ma anche agli animali di fattoria….insomma credo che Heidi la sapesse lunga 😉
Dopo la visita ci è stata offerta una degustazione di prodotti di loro produzione a base di formaggi di tutti i tipi (mucca, capra e misti), ricotte varie ed acqua di sambuco (deliziosa!). Anche Baby P. ha gradito.
La giornata è stata davvero piacevole non solo per Baby P. ma per tutta la famiglia. Sperimentare un po’ di vita di campagna fa bene al cuore.
Che ne pensate? Credete come me che la vita accanto ad un animale possa arricchire vostro figlio? Anche voi li portate alle fattorie didattiche? Se avete qualcuna bella segnalatemela!