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“Ogni anno le persone vengono a New York per la doppia G. Griffe e Grande amore.” Carrie Bradshaw (Serie tv Sex and the city)
È innegabile, la serie tv Sex and the City ha rovinato noi trentenni o quantomeno ha contribuito fortemente a deformare il nostro immaginario: ci ha reso un’immagine di New York splendida e impeccabile, ci ha convinto che si tratta di una città dove tutto è possibile e dove presumibilmente anni fa è passato Re Mida a trasformare ogni cosa in oro, ci ha fatto sognare restituendoci una visione aulica della Grande Mela e alzando le nostre pretese; per anni abbiamo davvero creduto che forse un giorno anche noi ci saremmo trovate a spasso per Manhattan con borse griffate, sorseggiando Cosmopolitan e districandoci tra un single e l’altro.
Tempo dopo, abbiamo capito che si trattava solo di realtà televisiva, che presumibilmente la nostra vita sarebbe stata diversa e che sicuramente ci sarebbero state meno luci della ribalta e più piedi per terra. Tuttavia di New York è rimasta ben salda un’immagine di perfezione: un luogo che, prima o poi, avremmo visitato, almeno una volta.
Ho avuto la fortuna di visitare New York per ben 5 volte come vi avevo raccontato nell’intervista che trovate qui, nell’arco degli anni 90 (quanndo avevo ben 13 anni!) e del 2000. Purtroppo il mio ultimo viaggio a Gotham City risale al 2011 e oggi, dopo soli 6 anni, ho realizzato che urge una nuova visita: sento davvero l’esigenza di tornare a visitare una delle città che mi ha più stregato in assoluto per farla conoscere ai miei figli ma anche per riprovare l’ebrezza di atteggiarmi a novella Carrie Bradshaw (anche se da quando potevo comportarmi da single impenitente ne è passata di acqua sotto i ponti!).
Guida di New York in 7 giorni
Ecco perché mi sono imbattuta nella guida realizzata da Carlo di ViaggiNewYork.it: un sito che trovo davvero completo, per quanto riguarda l’organizzazione di un viaggio in loco, e per cui avevo contribuito nel mio piccolo lasciando l’intervista che vi ho menzionato.
Nel 2013 ha realizzato un e-book, una piccola guida intitolata “New York con Carlo” che contiene consigli utili e informazioni pratiche per chi decide di trascorrere nella città di Carrie una settimana.
La guida viene venduta su Amazon ad un prezzo simbolico di 0,99€.
Carlo mi ha detto che aveva scritto questo e-book e mi ha chiesto un parere, ho deciso quindi di parlarvene nel blog perché l’ho trovato molto utile: è ricco di consigli pratici per l’organizzazione e ha un taglio pratico grazie anche alla presenza delle mappe con le tappe da seguire;la guida poi è costantemente aggiornata (l’ultimo aggiornamento risale al 24 dicembre 2016) e c’è un’ampia sezione dedicata, per l’appunto, alla scoperta della città con pargoli al seguito.
Guida di New York con bambini
Se dovessi pensare di andare ora con i bimbi sicuramente mi recherei al Museo di Storia Naturale (noto anche per via del film “Una notte al museo” con Ben Stiller che vi è stato girato) ma grazie alla guida ho scoperto l’esistenza anche del DiMenna Children’s History Museum, che illustra la storia dei bimbi che hanno vissuto a New York, del Children’s Museum of Manhattan e del New York Hall of Science.
Guida di New York: itinerario di 7 giorni
Dopo una dettagliata presentazione di tutto ciò che serve per partire passando dai documenti necessari, dai consigli per la prenotazione degli hotel, dall’indicazione sul trasferimento dagli aeroporti e da una breve scheda introduttiva, si passa alla pianificazione del viaggio in 7 giorni attraverso un itinerario dettagliato che permette di visitare New York in autonomia.
Grazie alla guida ho poi scoperto l’esistenza della Whispering Gallery, la galleria dei sussurri della Grand Central Terminal. Si tratta di un posto rinomato per le proposte di matrimonio, dato che si dice che se due persone si posizionano diagonalmente ai lati opposti, nonostante il gran chiasso, riescano a sentirsi parlando a bassa voce.
Lo sapevate, poi, che Chinatown prima di chiamarsi in questo modo era conosciuta come “società dei celibi”? ho letto, infatti, che il primo immigrato cantonese fu censito nel 1858 e si stabilì in Mott Street. Fino al 1870 pochi cinesi seguirono le sue orme. Per i primi tempi la zona fu, quindi, nota come “società dei celibi”, in quanto si trattava soprattutto di uomini che pensavano di fermarsi negli Stati Uniti per poco tempo.
In poche parole credo davvero che questo piccolo libretto possa rivelarsi prezioso per l’organizzazione di un viaggio a New York perché, oltre a chiarire alcuni dubbi organizzativi, permette di strutturare un viaggio completo che non si limita alle attrazioni tipiche, ma approfondisce tutti gli aspetti della città anche quelli meno noti: in meno che non si dica, seguendo l’itinerario, vi farete inebriare dagli odori e dai colori della Big City e mentre percorrerete la Fifth Avenue vi sembrerà di vedere accanto a voi Samantha, Miranda e Charlotte, le amiche fidate di Sex & the city (tanto per restare in tema, nella guida è indicato anche dove si trova la casa di Carrie!)