Mollo tutto per un po’ e vado a Miami con i bambini: ci seguite?

Seguiteci a Miami con bambini

E se vi dicessi che vado con i bimbi per un mese e mezzo a Miami e con l’occasione ho deciso di riprendere in mano il blog voi mi seguireste? Ma andiamo con calma…

Miami Beach - next to the Sea

Ho aperto il blog nel 2014 e, com’è normale accada, i primi mesi sono stati ricchi di iniziative, di attività, di contenuti e soprattutto di entusiasmo. La carica si è a un certo punto arrestata e l’andamento si è assestato gradualmente su un ritmo altalenante tra picchi di attività e periodi di magra, ultimamente poi è degenerato in una grossa assenza.

Abbandonare il blog?

Potrei accampare tante motivazioni: il lavoro, i bimbi, il tempo ma la verità è che è mancato l‘entusiasmo, tanto da arrivare a pensare di abbandonare il blog. Tuttavia qualcosa mi ha frenato: non tanto per quello che potrei ottenere dal mio blog, ma più per rispetto al tempo e alla passione che ho dedicato nella creazione di un qualcosa che potrebbe un giorno rivelarsi un diario prezioso per i miei figli, un modo per ricordar loro gli splendidi viaggi fatti insieme e di fargli capire quanto amore e dedizione io abbia investito nel cercare di aprire le loro menti e di far loro amare il mondo e i viaggi come li amo io.

Canada e Stati Uniti con bambini- Detroit

Ecco questo semplice (si fa per dire) pensiero mi ha frenato e l’occasione poi per riprendere definitivamente le redini in mano del mio diario virtuale è stata (anzi è) l’organizzazione del viaggio che mi accingo a fare in Florida.

Seguiteci a Miami con bambini

Ebbene sì, dopo essermelo ripromesso per tanto tempo, ho deciso di prendermi un periodo di congedo in ufficio e di andare a trovare mio fratello a Miami per godermi la nipotina, per godermi anche i miei figli, per fare certo anche un po’ la signora…vabbè servono veramente motivazioni per giustificare questa decisione?

L’organizzazione del viaggio a Miami con i bambini

Ma adesso “si’ori e si’ore “ passiamo al sodo, all’organizzazione di questo viaggio e a una piccola anticipazione di quello che faremo:

1. Acquisto dei voli

Avendo preso la decisione di intraprendere questo meraviglioso viaggio già da mesi, ho diluito l’acquisto dei voli nel tempo. Sir G. aveva molti punti accumulati con il club Millemiglia di Alitalia quindi ho prenotato a gennaio il primo biglietto in base alla disponibilità e poi pian piano, monitorando le offerte Alitalia, ho aggiunto gli altri. In questo modo sono riuscita ad ammortizzare la spesa e a non subire la pressione di un acquisto cumulativo.  

2. Controllo passaporto

Ho controllato la validità del passaporto per tutti i membri della famiglia. Risultava tutto a posto, tranne un piccolo dettaglio: il passaporto di Sister A. che scade a gennaio 2020 e dunque da lì il quesito “vale ancora il periodo di validità residua di 6 mesi per gli Stati Uniti”? È seguita una ricerca spasmodica sul web con articoli e pareri discordanti che passavano da “No, non vale più” a “Sì certo che vale” fino a “c’è un vuoto legislativo quindi libero arbitrio”. L’allarme è rientrato con una telefonata al Consolato americano che ha sentenziato che “No, non vale più la regola dei 6 mesi” (Evviva, ho aggiunto io!). Ora poi non resta che fare l’ESTA!

bagagli di famiglia

3. Accessori

Ho iniziato nel tempo a pensare agli accessori e a tutto ciò che mi sarà utile in viaggio, sempre nell’ottica poi di diluire la spesa. Ho recuperato dei libri in inglese per i bimbi (l’obiettivo è unire l’utile al dilettevole e quindi spingere Baby P. a imparare l’inglese anche grazie all’esempio della cugina), ho iniziato a fare mente locale sui giochi da fare in viaggio (ho scoperto il memory con le città del mondo della OMY che non so se piace più a me o a mio figlio). Ho pensato anche agli accessori tecnologici: per la carica del telefono ho optato per il powerbank personalizzato di GoCustomized. Conoscete GoCustomized? È una startup olandese specializzata in personalizzazioni di gadget e di abbigliamento. Io ho fatto personalizzare il powerbank con una foto dei miei bimbi e ho preso anche una tazza sempre personalizzata con la foto di un nostro viaggio (ça va sans dire!)

4. Summer school

Sempre nell’ottica di approfittare per far imparare l’inglese a Baby P.(che tanto Baby non è più, visto che ha appena compiuto 6 anni), ho deciso di fargli fare una summer school. Ho vagliato varie opzioni, tenendo in considerazione anche i costi, la posizione e il programma; alla fine ho optato per una scuola normale (non una scuola di lingue per intenderci), dove è possibile prenotare le singole settimane. La scelta è ricaduta sulla Key Point School situata nel quartiere Brickell. Il corso viene 295$ a settimana dalle 9.30 alle 15.30. Ogni settimana c’è un tema diverso: come ho fatto a convincere mio figlio? Gli ho detto che il martedì li portano in piscina, è bastato poco (ed è anche vero!). La parte più complessa nel prenotare questo corso è stato però il reperimento dei documenti “medici” (ancora in corso): mi hanno, infatti, richiesto 2 moduli americani che attestano sostanzialmente la buona salute e i vaccini fatti da mio figlio ma non basta che io li scarichi e li faccia compilare dalla nostra pediatra, ovviamente devono essere compilati da una pediatra americana (avevate dubbi?). Ho quindi prenotato una visita da una pediatra a Miami, che compilerà per noi questi moduli all’arrivo, ho appurato che l’assicurazione copra il costo e mi è toccato anche prenotare in Italia il vaccino per l’Epatite A che in America pare sia obbligatorio.

KeyPoint Summer school
KeyPoint Summer Camp

5. Vacanza di mare alle Bahamas?

Il mese di luglio sarà quindi dedicato interamente alla vita da “Signora” a Miami, alla summer school di mio figlio e a far giocare le cuginette, mentre per la prima metà di Agosto, quando ci raggiungerà anche Sir G., stiamo ancora in fase organizzativa… puntiamo alle Bahamas, probabilmente l’isola wild di Exuma tra maiali, mante, iguane e tartarughe ma vi tengo aggiornate… stay tuned!

Staniel Cay - Bahamas - Pixabay

6. Raccolta informazioni, eventi e consigli

Last but not least sto raccogliendo informazioni su cosa fare a Miami a luglio (oltre andare al mare o in piscina). Quattro anni fa siamo stati a Miami Beach, abbiamo visitato i murales di street art di Wynwood e abbiamo assistito ad una partita di basket dei Miami Heats (ve ne ho parlato QUI), due anni fa ci siamo dedicati alla visita del museo di scienza (Phillip and Patricia Frost Museum of Science) e questa volta mi piacerebbe portare i bimbi al Children Museum e al Safari Adventure, e in generale fare qualcosa di diverso….e voi avete consigli da darmi? Ma soprattutto mi seguirete?

[Post in collaborazione con GoCustomized]
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Lucrezina
Written by Lucrezina
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