Io, #familyreporter. Ecco come!

Peekano Travel Baby in a suiitcase

Eccomi qui: pronta per rispondere alle domande dei curiosi e per annunciarlo a chi non ne fosse al corrente! Di cosa parlo? Ovviamente di come sono diventata una #familyreporter per Around Family!

Dunque partiamo con calma: come sapete (ma forse non lo sapete, è solo che era carino iniziare la frase così ed immaginare di avere uno stuolo di fans che segue le mie vicende!), il blog di Peekaboo Travel Baby è nato per la voglia di raccontare la mia vita in viaggio + 1 dove questo + 1 è il mio marmocchio di ormai 14 mesi, meglio noto come Baby P. (dove P. sta per Peekaboo o forse per l’iniziale del suo nome…chissà!).

Around Family

Come tutte le mamme (ed anche i papà eh!) sanno, viaggiare con un bimbo, per quanto bello e per quante soddisfazioni possa dare, porta la sua buona dose di fatica a meno che non ci sia un’organizzazione o un sostegno a monte!

Prima di intraprendere qualsiasi avventura io cerco, quindi, di organizzarmi al meglio e di raccogliere tutte le informazioni possibili che mi permettano di rendere il soggiorno il più lieto e fluido possibile. Il mio primo step? presto detto: chiaramente chiedere direttamente a mamme e papà che conosco, ossia a ad amici con piccoli diavoletti e principesse a seguito. In fondo chi meglio di loro? solo chi ha esperienze dirette può effettivamente darti un consiglio spassionato e “provato sul campo“.

Non contenta, passo alla fase successiva: reperimento informazioni online e telefoniche. Raccogliere informazioni sul web per me è una sorta di “deformazione professionale“. L’ultimo elemento che chiude il cerchio è il “provare per credere” o forse sarebbe meglio dire il “sentiamo se è vero” quindi tac…scatta la telefonata del tipo mistery guest e la mia piccola intervista/interrogazione per assicurarmi che tutto corrisponda a quanto prefigurato e promesso.

A questo punto qualcuno avrà smesso di leggere il post esordendo amorevolmente con “Vabbè questa è una nazista delle vacanze” ma per chi ancora continua, chiarifico che si tratta solo di essere sicuri che la vacanza sia piacevole per tutti: non vi è mai capitato di ricevere delle delusioni dagli hotel? di leggere di fantastici servizi messi a disposizione per bambini e poi ritrovarsi con un piccolo nano urlante perchè quella promessa era stata disattesa? basta un “momento di distrazione” e ci si ritrova, come mi è capitato, in ristoranti dove “no seggiolone assolutamente non ne abbiamo” oppure rinomate aziende agricole con Baby Corner, giochi e intrattenimenti per bambini piccoli e poi “Dove posso cambiare mio figlio?” “ Non ho propio idea!“.

È stata proprio grazie alla mia “sete di informazioni” e alla voglia di avere una vacanza che fosse piacevole per tutta la mia famiglia che mi sono imbattuta nel sito di Around Family.

Ho scoperto questo fantastico microcosmo, guidato da Giovanni e Francesca, e mi sono resa conto innanzitutto che non sono l’unica “maniaca del controllo” ma soprattutto ho appurato che partendo dal mio stesso punto di vista loro sono arrivati a costruirci un sito-guida sopra! In pratica, similmente a quanto faccio io, loro per selezionare le strutture non solo raccolgono prima tutte le informazioni possibili ma soprattutto vanno a testarle con famiglia al seguito.

Cosa ne viene fuori? Una guida completa in cui vengono segnalate le strutture e luoghi ideali per bambini, diversificando per fascia di età ed elencando i pregi ma anche i difetti.

Non mi era mai capitato di imbattermi in un sito che segnalasse, oltre i pregi, anche i difetti e a voi? ad esempio nel mio caso, cercando luoghi di intrattenimento per la prima fascia di età sono riuscita ad individuare facilmente in quali luoghi andare ma anche quali evitare: fantastico!

Condividendo questo loro approccio per me è stato piuttosto naturale iscrivermi nel sito ed iniziare a recensire le strutture che conoscevo o che mi capitava di testare. In alcune occasioni mi sono rivolta direttamente a loro per decidere insieme quale luogo recensire e quale invece scartare.

Ed un bel giorno di Luglio… Sorpresa! The winner is…you! 

Ma andiamo con ordine: come precisato uno dei punti di forza del sito è la segnalazione del “provato per voi” ossia le strutture vengono testate direttamente da famiglie e solo dopo che viene verificata l’effettiva presenza di servizi family friendly viene assegnato il “bollino“. Nel mio caso specifico, Giovanni e Francesca avevano ricevuto da parte dell’Hotel Baltic di Giulianova l’invito a passare un week-end presso di loro proprio al fine di dimostrare la presenza dei servizi riservati alle famiglie.

Piccola nota per i lettori: credo che la strategia di un hotel di far provare direttamente i suoi servizi alle famiglie piuttosto che millantarli tramite servizi di promozione pubblicitaria sia una scelta vincente. Il passaparola che viene generato da questo tipo di esperienza in cui il prodotto viene testato da una mamma che ci crede è molto più efficace rispetto ad una sterile comunicazione commerciale peraltro vuota e fine a se stessa, che ne dite? Quindi proporrei una nuova campagna: aiutiamo le mamme che vogliono provare gli hotel e facciamo capire agli hotel che ci guadagnano tutti e due!

A questo punto il passaggio è stato veloce (o almeno spero!): Giovanni e Francesca, avendo appurato che condividevo la loro filosofia, che ero attenta nel cogliere i dettagli e che tentavo di essere il più completa ed esauriente possibile nel descrivere il luogo mi hanno proposto di fare “l’inviata speciale” o meglio la #familyreporter recandomi nell’hotel, provando in prima personai servizi offerti coinvolgendo anche il mio compagno e ovviamente Bay P. Evviva!

Il primo week-end di Settembre sarò quindi “operativa” all’Hotel Baltic di Giulianova, in Abruzzo, pronta ad “immolarmi” per le famiglie e a svolgere il “duro lavoro” di #familyreporter! Sono “costretta” a sperimentare i servizi offerti, i pasti riservati alle famiglie e a conoscere meglio una regione bella come quella dell’Abruzzo (su cui mi sto già documentando!).

Curiosi di sapere come andrà? Seguitemi!

E mi raccomando aspetto i vostri pareri: in fondo per poter conferire il “riconoscimento” di family hotel bisogna rispettare dei parametri e mettere a disposizione dei servizi che siano davvero utili per le famiglie! Secondo voi cosa dovrebbero offrire assolutamente?

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Lucrezina
Written by Lucrezina
blogger. travelaholic. web tourism passionate. hopeless dreamer. mum of a baby boy and a brand new baby girl